lunedì, febbraio 13, 2006

Onore alla Juventus



Il campionato nerazzurro finisce sul palo colpito da Recoba. Più che con l'arbitro (stavolta ineccepibile) ce la dobbiamo prendere con la nuovoletta fantozziana che ci perseguita. Sul campo infatti non si sono viste affatto differenze tra le due squadre, anzi ai punti io ho preferito i nerazzurri. Complimenti a Del Piero e compagni per aver di fatto conquistato il primo trofeo importante della stagione. la stagione non finisce qui ma prosegue con la Champions League, senza l'assillo del distacco da colmare. Si può fare...
Ecco comunque le mie pagelle per stasera:
Julio Cesar 5
Assolutamente colpevole in occasione del gol di Del Piero, fa un passo in direzione sbagliata e subisce su punizione il terzo gol su quattro da parte juventina. Rimandato.
Samuel 7
Nasconde la palla a Trezeguet e segna il gol del momentaneo pareggio.
Cordoba 6
E' la media tra 9 per un intervento importantissimo e 3 per aver lasciato Ibrahimovic libero di segnare.
Zanetti 6,5 Non si fa incantare da Ibrahimovic, chiude bene gli attacchi. Poteva far meglio sul primo gol, anche se non era lui il marcatore.
Burdisso 5,5 Nel complesso non gioca male ma si fa abbindolare da Camoranesi sull'azione del primo gol.
Stankovic 5 Combina poco.
Kily Gonzales 5 Giocatore che non è da Inter, fa quel che può cioè poco.
Veron 6,5 Finché c'è lui il centrocampo gira a meraviglia. Il suo infortunio ci costa caro.
Cambiasso 6,5 Quantità e qualità come sempre.
Adriano 5 Indovina una punizione fantastica (gol annullato), ma poi non fa più nulla.
Martins 5 Spreca una marea di ghiotte occasioni
Cruz n.g. Non tocca palla
Recoba 6,5 Entra per pochi minuti e sfiora il pareggio. Davvero sfrotunato.
Figo 6,5 Mette in mezzo cross a ripetizione, suo il corner per la testa di Samuel.

mercoledì, febbraio 08, 2006

Vergogna Carrefour



In nome del profitto a tutti i costi i supermercati Carrefour ritirano i prodotti danesi in alcuni Paesi del mondo. Una vergogna pari a quella di Google che limita la libertà di navigare in Cina. In che razza di mondo viviamo...

martedì, febbraio 07, 2006

Ipod nano a 1 G è realtà



E' finalmente disponibile l'Ipod nano da 1 gb al prezzo di 159 euro, scende il prezzo dello Shuffle. Potete avere quello da 512 Mb a 79 euro.

venerdì, febbraio 03, 2006

Giochi on-line, il gratis che funziona.



Da un po' di tempo sto partecipando ad alcuni giochi on-line. Questi hanno una formula a mio avviso vincente: il gioco è completamente gratuito e perfettamente giocabile nella versione free. E' possibile tuttavia dare un contributo, "supportare" il gioco, pagando una quota molto bassa attorno ai 6 euro mensili. In questo modo moltissime persone partecipano al gioco, che altrimenti se fosse stato a pagamento non avrebbe avuto successo, e i creatori del gioco hanno comunque diversi introiti (supporteraggio e pubblicità) e sono stimolati a continuare lo sviluppo.

Vediamo in dettaglio i giochi che ho provato:

Hattrick


Questo è uno dei capostipite. Un gioco di calcio manageriale bellissimo. Ognuno ha una sua squadra e deve lottare contro migliaia di utenti, in Italia e nel mondo. Non sono richieste competenze specifiche e non è nemmeno necessario collegarsi molte volte a settimana. A regime può bastare un collegamento solo il sabato mattina. Il gioco è disponibile in lingua italiana sebbene sia nato in Svezia.


Rodmedieval


L'emozione di un gioco di ruolo in rete. Ambientato nel medioevo prevede che ognuno crei la sua città e viva completamente nello spirito medioevale. Scoprire nuove tecnologie, attaccare, saccheggiare. Questo è lo spirito di Rod. Questo gioco è sviluppato interamente da italiani, la lingua non è un problema!



Travian


Travian è simile a Rodmedieval ma è ambientato ai tempi dell'antica Roma. Dunque si dovranno saccheggiare villaggi galli, romani ecc...


Ogame

Anche Ogame è un gioco di ruolo simile a Rod ma ambientato nel futuro. Invece che un villaggio avrete un pianeta da gestire...


Oltre ai 4 citati (in ordine di preferenza per me) ce ne sono centinaia nel mondo. Giocare on-line ormai è diventato la passione di migliaia di internauti.

martedì, gennaio 31, 2006

SMS gratis dal cellulare



E' nato Raxle, il programma che permette di inviare SMS gratis da tutti i cellulari che supportano Java. Pagherete soltanto il traffico web o wap (impostate voi il punto di accesso che preferite).
Raxle è scaricabile gratuitamente cliccando qui.
Per consigli sull'uso del programma non posso che rimandarvi su Timworld , il miglior sito di telefonia mobile.

ps attivando la tariffa Tim tribù il traffico wap è gratuito per un anno ;-)

domenica, gennaio 29, 2006

Se prego devo pagare il copyright?



Non mi stupisco più di tanto dell'ultima trovata della Chiesa: per utilizzare le parole del Papa bisognerà pagare i diritti d'autore. A quando il copyright sulle preghiere e sulla Parola di Dio?

Ecco la notizia...
Qualunque testo che ha per autore il
Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in poi e' protetto
dal copyright. Nessuna casa editrice potra' piu' pubblicare il testo di
un'enciclica e di un discorso papale senza previo contratto a pagamento
con la Libreria Editrice Vaticana (Lev). A stabilirlo e' un decreto
firmato lo scorso 31 maggio dal Segretario di Stato vaticano, cardinale
Angelo Sodano.

giovedì, gennaio 26, 2006

Ignoranza informatica dei media?



Diversamente da quanto titolato da varie fonti, fra cui persino ANSA e Slashdot, Microsoft oggi non ha offerto in licenza il codice sorgente di Windows. Nella foga di partorire titoli concisi, e grazie a un pizzico di incompetenza tecnica, molte testate hanno dato invece l'impressione che venisse divulgato tutto il codice sorgente di Windows.

In realtà, come si può leggere nell'area stampa del sito Microsoft, il colosso del software ha offerto in licenza limitata soltanto una piccolissima parte del proprio codice sorgente, specificamente quella dei protocolli di comunicazione di Windows Workgroup Server e Windows Desktop, che sono al centro di una disputa con l'Unione Europea da vari anni. Il resto rimane segreto e accessibile soltanto ad alcuni governi e centri di ricerca.

L'UE accusa zio Bill di non fornire documentazione sufficiente su come funzionano i protocolli di Windows, rendendo così più difficile per le altre società di software realizzare prodotti compatibili (o, per usare il gergo, interoperabili) e obbligando in pratica chi usa server Microsoft ad acquistare solo software Microsoft anche per gli altri computer della propria rete aziendale. Un po' come se comperaste una Fiat e doveste per forza montarvi gomme Fiat invece di montarvi, se vi va, quelle conformi (e magari migliori e meno care) di altre marche.

In questo modo, dice l'UE, Microsoft acquisisce un vantaggio illecito e sfavorevole alla libera concorrenza, per cui la Commissione Europea ha intimato all'azienda di zio Bill di fornire documentazione adeguata, altrimenti le farà pagare una multa fino a 2 milioni di euro al giorno, oltre ai 497 milioni di euro già decisi ma non ancora riscossi per questioni procedurali e legali.

Così Microsoft ha deciso di rendere accessibili le porzioni di codice contese (e soltanto quelle). Il comunicato ufficiale di zio Bill è qui (in inglese). Il codice sarà esaminabile ma non pubblicabile o riutilizzabile, e per esaminarlo si dovrà pagare. Questo è ben diverso dall'accesso totale offerto dal software open source.

L'UE ha ribadito che spetta a lei, non a Microsoft, decidere quali sono le misure soddisfacenti per risolvere la disputa, e non è detto che il codice sorgente sia un'offerta sufficiente.

In effetti la semplice offerta di poter esaminare codice, senza la sua documentazione tecnica completa (in parte, peraltro, già fornita) e con tutte le restrizioni previste da Microsoft, non costituisce necessariamente un grande aiuto alla concorrenza. Se il sorgente Microsoft è disordinato e pieno di toppe (come si è visto in altre occasioni), poterlo esaminare non servirà a molto. E' come chiedere a un cuoco la ricetta di una torta e sentirsi rispondere "facciamo così: io te ne vendo una fetta e ti arrangi tu a capire gli ingredienti, contento?".

E' tuttavia interessante che quello che prima veniva dichiarato impossibile da Microsoft lo diventa, e anzi viene sbandierato come "la documentazione suprema" da Brad Smith di Microsoft, quando l'UE minaccia multe proporzionate al portafogli dell'azienda.

(da www.attivissimo.net )

domenica, gennaio 22, 2006

Switch di Nch, finalmente anche per Mac :)



Finalmente convertire i file .ra Real Audio in mp3 non è più un problema con il Mac. E' arrivata la versione per mac dell'ottimo programma Switch
Lo potete scaricare direttamente da qui.

giovedì, gennaio 19, 2006

E' finita l'epopea di SMSbug :(



Per chi non conoscesse il servizio visitate www.smsbug.com , fino a ieri si potevano inviare SMS verso tutti a soli 3 centesimi.I costi di interconnessione hanno fatto morire anche questo comodo servizio.
Nuovi prezzi
1 credito = wind e h3g
2 crediti = vodafone
3 crediti = tim

(1 credito=3 centesimi)

mercoledì, gennaio 18, 2006

Digitale terrestre, la buffonata degli incentivi.



Le infinite polemiche, che sin dal marzo 2004 hanno accompagnato la politica degli incentivi per l'acquisto dei decoder per il digitale terrestre, pare abbiano trovato adesso il loro fondamento grazie, ancora una volta, a "MediaWorld".
Il media-store del gruppo Metro era già stato l'intelligente ideatore di una clamorosa campagna nell'inverno 2004 quando, approfittando del "generoso" contributo di 150 euro a decoder, si regalò, con i soldi dei contribuenti, un tam tam promozionale senza precedenti arrivando a regalare il decoder. Questa volta si è limitato a mettere involontariamente a nudo l'amara realtà che tutti quelli che si erano affacciati al mercato estero ben sapevano: ha messo in vendita i decoder a 79 euro senza incentivi. L'offerta appare a caratteri cubitali nell'ultimo volantino consegnato nelle caselle di posta (tradizionale) degli italiani e, a conferma che non si tratti di una promozione, spicca l'assenza, altrimenti sempre segnalata, della scritta "sottocosto".
«Un'ulteriore conferma di come i sussidi abbiano distorto il mercato senza generare alcun vantaggio reale per i consumatori», ci ha scarnamente sottolineato Tullio Camiglieri di Sky. E che vi sia stata una distorsione è innegabile, perché pur immaginando che il margine per il rivenditore finale sia bassissimo, rimane un mistero capire quale miracolo siano riusciti a realizzare i produttori per ridurre il costo del prodotto del 40% in pochi mesi, specialmente dopo che una altrettanto forte riduzione del costo si era già avuta in occasione del passaggio del contributo da 150 a 70 euro. Nel 2004 infatti i decoder costavano circa 200 euro, di cui 150 di contributo e 50 a carico del cliente finale. Fu solo grazie alla campagna Mediaworld "decoder a costo 0,00" che si stabilì che il contributo fosse sproporzionato e quindi ridotto a 70 euro. Miracolosamente il prezzo scese all'improvviso dai circa 200 a 120 euro, con un risparmio di circa il 40%. Ora la storia si ripete, a conferma di chi, osservando anche quello che si stava verificando oltr'alpe, sosteneva che il contributo in realtà era a solo vantaggio di produttori e venditori di box interattivi. «Posto che la finalità della legge non è quella di vendere qualche migliaio di decoder, ma di propiziare un passaggio completo e definitivo al digitale - ci spiega Davide Giacalone - i contributi pubblici sono stati e sono un disincentivo. Per due ragioni: i contributi sono limitati e se alcuni possono avere il decoder con lo sconto gli altri non lo compreranno volentieri a prezzo pieno; il fatto che lo Stato paghi una parte del prezzo rallenta la naturale e veloce discesa dei prezzi stessi. I contributi pubblici sono una zappata sui piedi».
Messo in chiaro che i contributi sino ad oggi erogati sono serviti esclusivamente a tenere surrettizziamente alto il costo dei decoder, resta ora da capire se questi soldi sono andati ad arricchire i produttori come la Philips, Nokia o la ADB, i distributori come la Solari.com oppure i rivenditori grandi e piccoli.
Chi ci ha rimesso di sicuro sono i contribuenti, che hanno comunque pagato in media circa 8 euro a dichiarazione per due anni, cioè circa 32 euro a famiglia, l'equivalente di mezzo decoder. Senza calcolare che l'avvento della televisione ad alta definizione rischia di vanificare comunque tutto il lavoro fatto.

Articolo di: Electrochip"

martedì, gennaio 17, 2006

Il punto sul campionato



E' finito il girone d'andata con la Juventus a quota 52 punti e l'Inter seconda a 42. Da un po' non commento più le singole prestazioni nerazzurre, infatti già a fine ottobre questa squadra mi aveva nauseato. Sono passati due mesi e mezzo ed è cambiato tutto: l'Inter ha intrapreso una marcia da Scudetto (22 punti nelle ultime otto gare) pari a quella della Juventus. 42 punti per girone in altre stagioni avrebbero significato Scudetto, purtroppo però la Juventus sembra inarrestabile e ha perso soltanto 5 punti in 19 partite. Il divario rimane molto elevato ma sono soddisfatto in definitiva di come si sono messe le cose. Rimane il rimpianto per quell'inizio stagione che tanto ci sta penalizzando. Sono convinto che continuare a lottare per il campionato sia non solo un dovere morale ma anche un modo per tenere alta la concentrazione in vista della Champions League, che rimane obiettivo possibile.
La cosa che più mi preoccupa in questo momento è il fatto che Veron ci lascerà a fine anno per tornare in Argentina. Sostituirlo non sarà facile, e il rischio è che il gap con la Juventus aumenti irreparabilmente. Non vedo infatti molti giocatori in giro che sanno creare gioco come "la streghetta", spero che la società faccia il possibile per rimpiazzare l'argentino con un altro campione di livello internazionale (Ballack?).

sabato, gennaio 14, 2006

Audiolibri per Ipod e non solo



Avete un Ipod nuovo e siete affamati come me di Audio Libri ma su Itunes non trovate nulla in italiano?
La soluzione è semplicissima: Radio Rai. La Rai infatti mette a disposizione moltissimi audio book e sceneggiati.
Il problema è che sono tutti in formato .ra , quindi in teoria potete solo ascoltarli con Real Player.
Per fortuna esistono programmi che ci vengono in aiuto...
Ingredienti per avere un audio libro sul vostro Ipod:
-un pc con Windows 2000/Xp o un Mac PPC con Virtual pc
-possibilmente una Adsl
-Net Transport per scaricare i file .ra
-Shell batch rename per rinominare in modo comodo tutti i file
-Switch di NCH per convertire i file .ra in mp3 o AAC (nella versione registrata)
-Itunes per organizzare i file e darli in pasto al vostro Ipod

Il gioco è fatto ;-)

I libri migliori si trovano nella sezione dedicata alla ribrica "Ad alta voce" di radio 3.


Per Mac Os X non sono riuscito ancora a trovare un modo equivalente che mi evitasse l'uso di Virtual pc ma ci sono comunque programmi per registrare l'audio prodotto da real Player.

Nota:
i programmi che ho citato si trovano facilmente cercando su Google. Soltanto Net Transport non è freeware ma vi regala 3 mesi di prova, sufficienti a scaricare parecchi Audio Libri.

Importante:
utilizzate gli audio libri solo per uso personale, la vendita o distribuzione è vietata dalle leggi vigenti.


Edit: a breve inserirò nuovi link per avere audiolibri sul nuovo Parole Libere.

martedì, gennaio 10, 2006

Mini mele festive



Le feste sono finite, rimangono i bellissimi regali ricevuti quest'anno. Tutto all'insegna delle Mini mele. Di che cosa sto parlando? Ovviamente dei miei nuovi gioiellini, il Mac Mini e l'Ipod Mini. Nei prossimi giorni scriverò una recensione, pazientate! Intanto stasera godetevi le news del Macworld...

lunedì, dicembre 26, 2005

giovedì, dicembre 15, 2005

Tra razzismo e indifferenza: la vera storia di Astutillo Malgioglio

Stavo facendo una ricerca sugli ex giocatori dell'Inter. Stranamente cercando Astutillo Malgioglio su Google non trovavo molte informazioni sull'Inter ma pagine e pagine sulla Lazio. Mi sono insospettito e ho voluto approfondire, non conoscendo affatto la storia di questo portiere dal nome buffo che portava i baffi e non giocava quasi mai. Lo ricordavo come la riserva scudettata di Zenga. Un portiere piuttosto mediocre.
Poi mi sono documentato e ho trovato una sua intervista del 2002, davvero toccante. Ho scoperto che alla Lazio ha giocato anche un "anti-Di Canio", ho scoperto che Astutillo Malgioglio, piccolo in campo era ed è un grande fuori. Vi posto l'intervista nella speranza che i tifosi che oggi vanno allo stadio a far teatrini politici riflettano e si fermino un attimo (soprattutto quelli della Lazio). Sinceramente sono rimasto davvero disgustato dallo striscione "Tornatene dai tuoi mostri".
Vale la pena, leggetela.
_________________




Il calcio business, tutto soldi e "fame di vittoria", persone come Astutillo
Malgioglio non le vuole, non sa che farsene, anzi ne ha paura. Di sicuro non
se le merita. La voce bassa, le parole piene d'amarezza. Malgioglio, 43 anni
ex portiere di Brescia, Roma, Lazio, Inter e Atalanta, racconta la sua
storia. Da giocatore ha sempre diviso il suo tempo tra i campi di calcio e
l'aiuto ai bambini disabili. Un impegno costante che lo portò ad aprire un
centro di recupero a Piacenza, città dove è nato e adesso vive. Terminata la
carriera si è dedicato totalmente ai bambini handicappati, ma da un anno è
stato costretto a chiudere la palestra per mancanza di fondi. "Hanno vinto
loro. Mi hanno battuto. Da giocatore ho lottato tutti i giorni, per
continuare ad aiutare chi, al contrario di noi calciatori, non potrà correre
mai. Adesso che sono un ex, non ho più frecce nel mio arco, né forza per
combattere. Quello del calcio è un mondo senz'anima. Gira solo intorno a se
stesso e ai suoi piccoli drammi della domenica; ogni voce fuori dal coro è
un pericolo. E quando smetti, si spengono le luci. Nessuno si ricorda più di
te". Astutillo scava nel passato e ricorda: "Avevo 19 anni ed ero titolare
del Brescia in serie B quando, grazie ad un amico, visitai per la prima
volta un centro per disabili. Mi impressionò la loro emarginazione,
l'abbandono, il menefreghismo della gente. Fu un'emozione fortissima, un
pugno nello stomaco. I miei genitori si sono sempre impegnati nel sociale,
mi avevano già "insegnato" il rispetto e la solidarietà verso gli altri, ma
quel giorno tutto mi apparve chiaro. La vita non è solo una palla di cuoio.
Mi sono messo a studiare e mi sono specializzato nei problemi motori dei
bambini. Poi col primo ingaggio ho aperto una palestra ERA 77 (dalle
iniziali del nome di mia figlia Elena nata nel 1977, mia moglie Raffaella e
del mio). Lì offrivamo terapie gratuite ai bambini disabili. Li aiutavamo a
camminare, a muoversi da soli". Il tentativo di coinvolgere i compagni di
squadra, tranne rare eccezioni, non ha mai avuto successo: "I miliardari del
pallone dicono sempre di non avere tempo, di essere stressati. Per anni io
ho fatto la spola tra il campo d'allenamento e la palestra a Piacenza:
nessuno stress, solo la sensazione di essere un uomo migliore. Con i bambini
ottenevo la vittoria più importante, la parata da ricordare". Passi per
l'indifferenza. Ma c'era chi del suo impegno nel sociale gliene faceva
addirittura una colpa: "In tutta la carriera non ho mai saltato un
allenamento. Ero uno di quelli che si definiscono "professionisti
esemplari". Eppure, spesso, non bastava. Il bravo calciatore deve pensare
solo ed esclusivamente al calcio. Qualsiasi altro interesse è visto come una
pericolosa distrazione, anche quando aiuti dei ragazzi handicappati. Hai
sempre gli occhi di tutti puntati addosso: compagni, dirigenti, tifosi. Devi
rendere al 110% per non sentire le chiacchiere odiose e disumane degli
sciocchi". E ad ogni umano errore l'ignobile commento: "Quello pensa agli
handicappati invece che a parare.Ho visto Juve-Chievo - continua
Malgioglio - e la papera di Buffon sul primo gol: può capitare di perdere la
palla in un'uscita. Ma fosse capitato a me mi avrebbero massacrato". In
carriera Malgioglio ha cambiato diverse maglie. Dovunque è andato ha
continuato ad aiutare chi aveva bisogno: "Nel 1983 sono arrivato alla Roma.
Dei due anni in giallorosso conservo ricordi splendidi. Ho avuto ottimi
rapporti con tutti. La società mi è sempre venuta incontro: portavo i
bambini disabili a Trigoria per la rieducazione, usavo la palestra della
squadra dopo l'allenamento". Tra i compagni dell'epoca il ricordo più forte
va a un indimenticabile campione che dal calcio è stato tradito fino alle
estreme conseguenze: "Di Bartolomei, il nostro capitano, aveva una
sensibilità particolare. Come me parlava poco, ma aveva un cuore grande.
Andavamo spesso negli ospedali a trovare i bambini che erano in terapia
intensiva". Ma Roma porta alla mente non solo i successi sportivi, la finale
di Coppa dei campioni e la possibilità di continuare ad impegnarsi nel
sociale. Il tono di Astutillo si fa più basso e malinconico: "Dopo due anni
in giallorosso passai alla Lazio, in serie B. Fu una stagione tormentata in
cui vissi l'episodio più triste della mia carriera. La squadra stentava, la
società era assente e disorganizzata, i tifosi non mi lasciavano in pace.
Criticavano il mio impegno fuori dal campo, insultavano la mia famiglia. Mi
sono sempre chiesto il perché di tanto odio; non ho mai preteso applausi,
solo un po' di rispetto. In casa col Vicenza perdemmo 4 a 3 e il pubblico si
scatenò. Fischi continui a ogni mio intervento, fino a quando comparve uno
striscione in curva: "Tornatene dai tuoi mostri". Alla fine della partita mi
sfilai la maglia, la calpestai, ci sputai sopra e la tirai ai tifosi. Sono
un uomo anch'io. La società chiese la mia radiazione. Dello striscione
invece non parlò nessuno". Chi non avrebbe fatto la stessa cosa? Eppure
Malgioglio ci tiene a precisare. "Quello che mi ferì di più, non furono le
cattiverie nei miei confronti ma la totale mancanza di rispetto, di
solidarietà, di pietà per quei bambini sfortunati che non c'entravano
niente. "Mostri", così li hanno chiamati. Il giorno dopo a Piacenza ho visto
i genitori di quei bambini, che mi guardavano negli occhi. Non sapevo cosa
dire. Mi sono vergognato per quei tifosi. Molti di quei bambini oggi non ci
sono più". Aveva deciso di smettere quando arrivò la telefonata di
Trapattoni: "Non è giusto che uno come te lasci il calcio" mi disse. Firmai
in bianco e restai all'Inter cinque anni, vincendo l'ultimo scudetto
nerazzurro. Con gli ingaggi rinnovai la palestra con attrezzature
all'avanguardia.Venivano da tutta Italia per fare rieducazione nel mio
centro". Il destino volle che molti anni dopo, il 4 marzo del 1990 giorno di
Lazio-Inter, Zenga, il titolare, fosse squalificato: "Giocavamo al Flaminio,
perché l'Olimpico era in ristrutturazione in vista dei Mondiali. Trapattoni
non ebbe alcun dubbio: vai in campo - mi disse - non sentire i fischi che
arriveranno, dimostra che uomo e che portiere sei. Il clima era teso, il
presidente Pellegrini mi chiese di portare dei fiori alla curva laziale per
non far scatenare i tifosi, c'era il rischio di incidenti. Io gli risposi
che non sarebbe servito a niente, ma a malincuore portai quei fiori".
Risultato? "La partita iniziò con 15 minuti di ritardo per lancio di oggetti
contro la mia porta. Mi dissero di tutto. Perdemmo 2 a 1 ma fui il migliore
in campo. Fummo bloccati negli spogliatoi per parecchio tempo. I tifosi
volevano assalirmi". Sembra assurdo ma una parte di imbecilli invece di
chiedere scusa a Malgioglio, ancora lo insulta: "Sono tornato a Roma a fine
carriera. Una volta per parlare ad un convegno sui problemi dei disabili,
all'uscita, per strada mi hanno riconosciuto e insultato". A 34 anni
Astutillo ha chiuso la carriera nell'Atalanta a causa di una serie di
gravissimi problemi fisici che ancora lo tormentano. Da un anno purtroppo il
suo centro di rieducazione è chiuso: "La salute e la mancanza di fondi mi
hanno costretto a chiudere la palestra. Io ho di che vivere, non chiedo
niente a nessuno. Ma la struttura costa molto e non me la sento di far
pagare i pazienti. Ora faccio quel che posso seguendo i casi più gravi a
domicilio. Ho ancora tanti macchinari, alcuni fatti fare su misura. Non so a
chi darli, un centro come ERA 77 rappresentava un unicum in Italia. E' un
peccato sia finita così". Dal mondo del calcio, neanche a dirlo, nessun
aiuto, nessun interesse: "Finchè fai parte di quel mondo, riesci ancora a
coinvolgere qualcuno, ad attirare l'interesse. Una volta finito di giocare
però nessuno si ricorda più di te. Non mi è mai piaciuto bussare alla porta
della gente, ho cercato di sensibilizzare tante persone. Ma ognuno deve fare
ciò che si sente". C'è un compagno che Malgioglio non dimentica: "Klinsmann
mi è sempre stato vicino. Ha seguito la mia attività per anni, aiutandomi
molto". Non ne fa un dramma, ma si sente che gli dispiace essere stato
dimenticato da tutte le sue ex società: "Eppure in un recente sondaggio sono
stato eletto miglior portiere della storia del Brescia e c'ero anch'io
nell'Inter che ha vinto l'ultimo scudetto. Ma non ho mai ricevuto un invito,
neanche per vedere una partita. Pazienza, così va la vita". Se fosse
arrivata una proposta sarebbe rimasto nel mondo del calcio? "Mi sarebbe
piaciuto lavorare con le giovanili. Ma uno come me è "pericoloso": mi
batterei contro la tratta dei baby calciatori che arrivano dall'estero,
bambini che vengono strappati dal loro ambiente. Dove finiscono tutti quelli
che non sfondano nel calcio? Se potessi, ad un ragazzo cercherei di far
capire l'importanza dello studio, del rispetto verso gli altri, e gli direi
che il gol più bello è aiutare chi ha bisogno. Perchè il calcio è un gioco,
ma la vita è un'altra cosa". Già la vita, quella che Malgioglio e sua
moglie, premiati dall'Unesco, continuano a spendere aiutando gli altri: "Mi
ha chiamato un'organizzazione cattolica, i frati trappisti di Lodi, per la
creazione di un centro per bambini abbandonati. Voglio aiutarli, le mie
macchine potrebbero ricominciare a lavorare". Chiudiamo con un'ultima
considerazione: oggi spesso la solidarietà nel mondo del pallone è solo di
facciata. Malgioglio sospira: "Un'amichevole a Natale, un sorriso alle
telecamere, una frase di circostanza e tutti a casa. Quanti dedicano davvero
qualche ora a chi soffre? So di Tommasi e pochi altri. Mosche bianche in un
mondo di ricchi, fortunati e.ciechi. Immagino le loro difficoltà. E quando
finiranno di giocare, saranno dimenticati. Perchè il calcio non ti perdona
niente, neanche la solidarietà".

lunedì, dicembre 12, 2005

La beffa mancata :-D

Sembrava la solita beffa, Inter raggiunta a pochi minuti dalla fine e invece Adriano decide che questo derby sarà suo. Il 3-2 ci sta, anche il pareggio non sarebbe stato ingiusto nonostante la prestazione a mio avviso mediocre del Milan.
Grandissimo Cambiasso come sempre, ma stasera la gioia è per l'Imperatore.

lunedì, dicembre 05, 2005

Studenti mettiamoci in regola (?)

Donne delle pulizie, giardinieri, idraulici e baby sitter da gennaio si potranno pagare con i "buoni-lavoro". Proprio così, per contrastare i pagamenti in nero dei cosiddetti "lavoretti ", nelle principali città d'Italia sta per cominciare la sperimentazione dei ticket. Si tratta di buoni dal valore di 10 euro, acquistabili in Posta o tabaccheria, utilizzabili per saldare un'ora di prestazione di "lavoro occasionale e accessorio".

E' un altro degli strumenti di flessibilità previsti dalla legge Biagi che dovrebbe garantire ai lavoratori contributi previdenziali e assicurazione contro gli infortuni, e tranquillità legale a chi li assume ogni tanto, per lavoretti di poche ore.

Verbania, Milano, Venezia, Varese, Treviso, Bolzano, Lucca, Latina, Bari e Catania sono le prime dieci città d'Italia che utilizzeranno questo nuovo sistema.

Il ticket ha un costo di 10 euro. Il lavoratore che lo riceverà, che dovrà appartenere ad alcune categorie (disoccupati, studenti, casalinghe, pensionati) , incasserà invece 7,50 euro, esentasse. Gli altri due euro e mezzo saranno divisi in questo modo: 1,30 euro all'Inps, 0,70 all'Inail e 0,50 al gestore del sistema. Il buono potrà essere riscosso presso la Posta, gli sportelli Lottomatica o presso le tabaccherie.

I sindacati sono scettici sul successo dell'operazione, ma secondo il ministero del Welfare riuscirà a far emergere alcune sacche di lavoro nero.
Resta però ancora da definire chi sarà il gestore del sistema, chi, in pratica, emetterà e riceverà questi ticket, redistribuendone il valore tra i soggetti interessati. Probabilmente sarà bandita una gara d'appalto a livello europeo.

Il ministero del Welfare ha spiegato che l'esperimento durerà un anno. E in questo lasso di tempo si potrà verificare il successo e il raggiungimento degli obiettivi.

(da tgfin)

sabato, dicembre 03, 2005

Licenza di questo blog

Da oggi questo blog segue la licenza Creative Commons.
Sarà possibile copiare il contenuto del Blog liberamente purchè ciò non avvenga per fini commerciali.

venerdì, dicembre 02, 2005